Berat: due giorni nella città più romantica d’Albania

Berat è una delle destinazioni più affascinanti dell’Albania e dei Balcani. La città, dal 2008 nella lista dei patrimoni dell’umanità UNESCO “come raro esempio di città ottomana conservata”, è una meraviglia e una tappa obbligatoria per chiunque decida di visitare il paese. Essendo situata vicino a Tirana (occorre circa un’ora di auto per raggiungerla), è la tappa ideale per un daytrip dalla capitale o anche per un breve weekend tutto a base di relax e bellezza. Grazie ad Albania2Go, un tour operator gestito da una giovane coppia di ragazzi albanese/olandese che organizza viaggi sia di tipo culturale che sportivo che religioso nel Paese delle Aquile (qui potete leggere gli itinerari che propongono), ho avuto il piacere di passare un intero fine settimana nella città più romantica dell’Albania e scoprire in tranquillità i suoi luoghi iconici lasciandomi ammaliare da tutto il suo splendore.

albania berat gorica facciata tipica finestre

 

Una curiosità su Berat….

Berat è una città talmente magica che la sua storia è intrecciata a racconti leggendari. Come quello dei due fratelli Shpirag e Tomor in lite per una bella fanciulla di cui entrambi erano così tanto innamorati che, per contendersela, combatterono tra di loro fino a morire. Tomor, per combattere, utilizzava una spada, mentre Shpirag rispondeva con il mazzafrusto. È dalla loro storia che si dice siano nati i monti tra cui è incastonata Berat: il monte Shpirag che sembra tagliato a fette e il monte Tomor che ha delle enormi fosse. La fanciulla, triste per la rivalità tra i due fratelli, versò numerose lacrime che, sempre secondo la leggenda locale, dettero vita al fiume Osum che oggi divide in due la città.

 

albania berat gatto porta in legno

 

Cosa vedere a Berat:
•Gorica

Gorica è il quartiere storicamente cristiano di Berat. Si raggiunge attraversando Ura e Goricës, un ponte che ha una caratteristica molto particolare: nonostante sia una costruzione massiccia, camminandoci sopra si muove. Consiglio di fermarsi all’incirca verso la metà del ponte per ammirare splendide viste e scattare qualche foto sull’altro quartiere storico di Berat, Mangalem, di cui parlerò dopo. A Gorica ci sono due chiesette ortodosse in pietra, numerose case in stile ottomano, giardini segreti e il ristorante più famoso della città, Antigoni (dove consiglio di fermarsi per degustare piatti tipici e ammirare una vista impareggiabile sulla città). Passeggiare per le strade di Gorica è come essere catapultati in una dimensione fiabesca: portoni in legno che nascondono giardini ricolmi di piante, gatti che dormono sui muretti a secco, fiori ai lati delle stradine. Ho trovato questo quartiere molto suggestivo ed è difficile non innamorarsene.

albania berat gorica casa in pietra porta in legno

albania berat ponte di gorica

albania berat gorica signora

 

•Mangalem

Se Gorica è per tradizione l’area cristiana di Berat, Mangalem è quella musulmana. Una delle ragioni che ha spinto l’Unesco a includere Berat nella lista dei patrimoni dell’umanità, oltre alla sua innegabile bellezza, è stata la secolare convivenza e armonia tra fedi religiose. Berat è, infatti, uno dei migliori esempi di convivenza religiosa nei Balcani. Mangalem è il quartiere noto per le sue case in stile ottomano punteggiate da numerose finestre, che hanno valso a Berat l’appellativo di città dalle finestre sovrapposte, per il Museo Etnografico, al cui interno sono custoditi reperti archeologici rinvenuti nell’area, e per le moschee storiche. Le principali sono la Moschea degli Scapoli, collocata presso il lungofiume Osum, in passato frequentata da garzoni e giovani in cerca di moglie, e la Moschea del Re, nei cui pressi si trova anche la Halveti Teq, una confraternita di musulmani.

albania berat mangalem case tradizionali vista

albania berat mangalem stradina

albania berat mangalem negozio souvenir

 

 

•Kalaja

La terza area che costituisce il centro storico di Berat è Kalaja, la zona del castello. Per raggiungerla occorre percorrere una salita piuttosto impegnativa che ha origine nel quartiere di Mangalem (si può raggiungere anche in macchina, ma io ho sempre fatto il percorso a piedi). L’ingresso nel castello ha un costo di 100 lekë a persona, corrispondenti all’incirca a 70 centesimi di euro. L’area del castello, ancora oggi abitata, è piuttosto estesa e al suo interno si trovavano in passato numerose chiese e moschee, tra cui la Moschea Bianca, di cui oggi sono rimasti solo dei resti collocati nel punto più alto del castello, dove si trova anche un bar che prepara un ottimo caffè turco. E quando si pensa di aver visto tutto, ecco che Berat regala un’ultima e piacevole sorpresa: nascosta dietro agli antichi resti del castello, arroccata sulla collina, si trova la chiesetta più fotogenica dell’Albania, la chiesa della Santa Trinità, risalente al XIII secolo. Un ultimo gioiello da ammirare e fotografare, prima di salutare questa splendida città che a ogni visita regala ricordi stupendi.

albania berat kalaja signora

albania berat kalaja porta in legno

albania berat kalaja chiesa santa trinità

 

 

Dove mangiare

Antigoni è il miglior ristorante di Berat dove consiglio di fermarsi quando si è in città. Merita una sosta non solo per i buoni piatti tipici che offre (in particolare, fergësë me mish viçi, una casseruola a base di carne di vitello, peperoni e ricotta, yogurt con miele e il byrek, la caratteristica torta salata a base di pasta fillo tipica dei Balcani), ma anche per la vista mozzafiato che regala sul quartiere di Mangalem.
Prezzo: 10€/persona.

 

Dove dormire

Durante il mio soggiorno a Berat ho pernottato presso l’hotel White City Berat, un bel 4 stelle situato nel Bulevardi Republika, il nuovo viale pedonale della città. Dalla terrazza dell’hotel, collocata all’ultimo piano dell’edificio (dove viene servita la colazione), si ammirano viste incantevoli su Berat. Consiglio di prenotare la camera n.9 che regala una bellissima vista sulle case di Mangalem. Tramite questo link è possibile prenotare l’hotel e ottenere uno sconto.

 

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*Miglior piatto: fergësë me mish viçi, uno dei miei piatti tradizionali albanesi preferiti.
*Miglior posto: la vista delle case storiche del quartiere di Mangalem dal ponte di Gorica.
*Miglior periodo per visitare Berat: ho visitato Berat in autunno, primavera ed estate e, a mio avviso, la stagione migliore per vedere la città è la primavera. I prati sono pieni di fiori e le stradine acciottolate dei quartieri storici pullulano di meravigliose margherite.

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Per info: Visit Albania
Da leggere prima di partire:
Albania, Bradt Guides
Tirana e Albania, Gjata & Vietti

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6 pensieri su “Berat: due giorni nella città più romantica d’Albania

  1. Brava, sinceri complimenti per l’autrice di questo articolo. Leggendo, ti sembra che ha scritto un abitante di questa citta albanese, invece ha scritto un italiana.

    1. Grazie tante per le sue belle parole. L’Albania ha un posto speciale nel mio cuore. Un caro saluto, Francesca.

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