Albania: un weekend indimenticabile tra Dhërmi e Jalë

Ci sono luoghi che ti entrano nel cuore e non se ne vanno più. L’Albania, per me, è uno di questi. Sin dall’inizio ho sentito un legame fortissimo con questa terra, dove sono stata accolta a braccia aperte. Sono tanti i posti che colpiscono i (sempre più numerosi) visitatori che decidono di passare le vacanze nel paese delle Aquile: le città storiche di Berat e Girocastro, il parco archeologico di Butrinto, la vibrante e colorata capitale Tirana. L’area che, però, più di tutte, mi è rimasta nel cuore sin dalla prima visita (avvenuta ormai circa 8 anni fa), è, senza alcun dubbio, la Riviera Albanese. Questo tratto di costa nel sud del paese è semplicemente meraviglioso: i luoghi sono spettacolari, il cibo ottimo e il mare multicolore. Per raggiungere la Riviera da Tirana occorre oltrepassare la città di Valona e dirigersi verso il passo di Llogara (consiglio di fermarsi a mangiare qualcosa di tipico da Albert all’andata o al ritorno, un ristorante situato lungo la strada SH8) da cui poi si scende nella riviera. I panorami che si incontrano lungo il tragitto sono mozzafiato e, ogni volta, trattengo a stento le emozioni. Quando poi si arriva all’inizio della discesa e si ammira la vista sul mare, il batticuore è assicurato.

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Vista della Riviera Albanese da Llogara

 

Quest’anno ho avuto il piacere di visitare la riviera a fine aprile, in occasione del South Outdoor Festival, un bellissimo festival con un calendario ricco di eventi e attività, tra cui corsi di yoga, kayak, trekking e concerti di gruppi locali. Il festival è alla seconda edizione e, visto il successo di quest’anno, sono sicura che ce ne saranno tante altre. Ogni anno viene scelto un paesino lungo la costa come sede dell’evento. L’anno scorso toccò a Himara, altra località balneare lungo la costa, mentre quest’anno il South Outdoor si è svolto a Vuno. Consiglio vivamente di visitare la Riviera in occasione di questo festival non solo per l’evento in sé, ma anche perché a fine aprile i turisti sono ancora pochi, si possono godere in tutta tranquillità le belle spiagge e fare già il primo bagno di stagione.

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Caprette lungo la strada tra Dhërmi e Vuno

 

Dhërmi & Dhërmi Beach

Dhërmi è, forse, il paesino più affascinante tra tutti quelli collocati lungo la splendida Riviera Albanese. Attualmente è in fase di restauro (si tratta di un bellissimo progetto volto a riqualificare tutte le località situate nella riviera) e, a mio avviso, una volta terminato, sarà ancora più bello di prima. Nel panorama risaltano due graziose chiesette ortodosse, la Chiesa di San Spiridone, con la sua deliziosa cupola blu, e la Chiesa di Santa Maria, costruita in cima a un colle, da cui si ammirano incantevoli viste sulla cittadina e sul mare. La maggior parte della popolazione albanese che abita in questa zona è di fede ortodossa, capita, tuttavia, non di rado, di notare scritte in greco e sentire parlare il greco. Niente di strano: in questa zona dell’Albania è, infatti, presente una folta comunità di origine greca. L’Albania, nonostante le sue piccole dimensioni, è un luogo estremamente multiculturale e questa è una delle cose che apprezzo di più del paese.
Se avete in mente di visitare questa zona, appuntatevi queste indicazioni: prima di entrare a Dhërmi c’è un incrocio, se si svolta a destra si raggiunge la spiaggia di Drymades, che purtroppo questa volta non ho fatto in tempo a vedere (ma tornerò sicuramente quest’estate), se invece si svolta a sinistra si raggiunge la spiaggia di Dhërmi. Si tratta di una lunga spiaggia di sassolini lambita da acque cristalline. Sulla spiaggia affacciano anche alcuni locali molto belli (e molto in voga tra i giovani albanesi), come l’Havana Club, dove consiglio di fermarsi a bere un caffè prima di tuffarsi in mare.

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Dhërmi
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Dhërmi Beach
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Le acque multicolor della spiaggia di Dhërmi

 

Vuno & Jalë

Vuno è un altro incantevole paesino situato lungo la Riviera Albanese con case tipiche albanesi, chiesette ortodosse e tanti fiori. È situato dopo Dhërmi e, per raggiungerlo, occorre attraversare una strada che passa in mezzo a dei canyon a dir poco spettacolari. Lungo il percorso si alternano viste sul mare blu e spicchi di montagne rosse e, spesso, la strada è attraversata da caprette e pecore: è uno dei tratti più belli della riviera. Vuno è costituito da una zona arroccata su una montagna e da una parte sottostante che si sviluppa nei pressi della strada che conduce alla spiaggia di Jalë dove si trovano resti di antiche chiese ed edifici oggi abbandonati, ma che, quest’anno, sono stati utilizzati come location per il South Outdoor. Jalë è una delle spiagge più rinomate della Riviera Albanese, una piccola baia a forma di mezzaluna circondata da macchia mediterranea (purtroppo) letteralmente presa d’assalto dai turisti durante i mesi estivi. Fortunatamente, quando ci sono stata io, c’erano poche persone (quasi tutte in occasione del Festival) e ho potuto godermi a pieno la pace e la bellezza del luogo. Consiglio, dunque, di recarsi qui a inizio o fine estate, per non incappare in orde di turisti. Nei pressi della spiaggia si trova un ristorante di pesce senza insegna (almeno quando sono andata io l’insegna non c’era), dove si mangia il pescato del giorno. Consigliatissimo.

 

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Vuno

 

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Jalë Beach

 

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Pesce fritto nel ristorante davanti alla spiaggia di Jalë

 

 

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*Miglior cibo: il pescato del giorno nel ristorante di fronte alla spiaggia di Jalë.

*Miglior posto: Dhërmi, il villaggio più bello della riviera e la sua spiaggia libera lambita da acque cristalline.

*Miglior periodo: la tarda primavera è sicuramente la stagione perfetta per visitare questa zona dell’Albania. Clima ideale, pochi turisti, spiagge quasi deserte. Un sogno.

 

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Dove dormire

Hotel Imperial: situato all’inizio di Dhërmi, vicino all’incrocio che conduce alla spettacolare spiaggia di Drymades e a quella di Dhërmi. Le camere sono spaziose, circondate da un giardino rigoglioso e regalano belle viste sul mare. Il silenzio e il relax sono assicurati.

 

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Da leggere prima di partire:
Albania, Bradt Guides
Tirana e Albania, Gjata & Vietti

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