Albania del Nord: la meraviglia del Lago di Koman e del fiume Shala

Quassù non vivo in me, ma divento parte di ciò che mi attornia. Le alte montagne sono per me un sentimento”.
Lord Byron

Meraviglia. Se fossi obbligata a scegliere una sola parola per descrivere il lago di Koman, questa sarebbe “meraviglia”. Troppe volte ho rimandato la mia visita a questo luogo, ma poco tempo fa ho, finalmente, deciso che era giunto il momento di andare a scoprire quello che da molti albanesi è considerato come uno dei posti più affascinanti del proprio paese. Spesso chi si reca in Albania non riesce ad includere tutto nel proprio itinerario turistico: le splendide spiagge della riviera sud, la vivace capitale Tirana e le cittadine storiche di Berat e Girocastro, non mancano quasi mai nel tour albanese, ma il paese delle aquile è custode di infiniti tesori che, pian piano, meritano di essere scoperti tutti. Purtroppo quest’estate avevo soltanto un weekend a disposizione per recarmi al Nord, così anziché attraversare tutto il lago di Koman fino a Fierzë (località da cui si raggiungono sia il parco nazionale di Valbona che il Kosovo), ho partecipato all’escursione giornaliera organizzata da Komani Lake Ferry Berisha che dal terminal di Koman conduce prima alla Guesthouse della famiglia Marku, proprietaria della compagnia di traghetti, e poi al fiume Shala.

Procediamo, però, con ordine. Chi desidera visitare questi luoghi, non può fare a meno di pernottare a Scutari, la città più importante dell’Albania del nord e, a mio avviso, anche la più interessante del paese dal punto di vista storico, culturale e naturalistico. La compagnia Komani Lake Ferry Berisha organizza servizi di trasporto sia da Scutari che da Tirana, ma Scutari è più vicina a Koman rispetto alla capitale, perciò secondo me dormire qui è la soluzione migliore. Il mio consiglio è di riservare una camera presso l’Hotel Tradita, un bel tre stelle situato in Rruga Edith Durham (intitolata alla grande viaggiatrice, artista e scrittrice inglese che a inizio ‘900 viaggiò da sola nei Balcani, nel nord dell’Albania e in Kosovo e che dedicò alla regione tre libri; vi consiglio di leggere l’interessante saggio di Marcus Tanner dedicato alla vita della scrittrice, Albania’s Mountain Queen: Edith Durham and the Balkans), a due passi dal Bulevardi Skenderbeu da cui poi si prosegue in direzione Koman. Tradita è l’hotel più caratteristico in cui abbia mai pernottato non solo in Albania, ma in tutti i Balcani. È ospitato all’interno di un complesso risalente all’epoca ottomana che nel ‘900 è appartenuto a Filip Shiroka, scrittore albanese esiliato dall’Impero Ottomano in Egitto e deceduto poi in Libano. Gli attuali proprietari hanno ristrutturato il complesso mantenendo intatti i decori e le strutture originarie e trasformandolo in uno dei punti di riferimento di Scutari e di tutto il paese. Tradita, infatti, non è solamente un hotel, ma anche museo, bar, negozio, locale con musica live e ristorante tra i migliori dell’Albania (tra le tante proposte nel menù, da provare assolutamente la pasta fatta in casa tipica del nord dell’Albania: ebbene sì, anche in Albania fanno, e facevano già in passato, la pasta!). Gli arredi delle camere sono bellissimi e tradizionali: se, come me, non riuscite a resistere ai tappeti, tende e copriletto con motivi geometrici balcanici, sappiate che all’ingresso dell’hotel si trova un negozio di souvenir dove acquistare arredi tipici albanesi realizzati da artigiani locali.


Per raggiungere da Scutari il punto di imbarco dei traghetti, ci vuole circa un’ora e mezzo di macchina. Attenzione: la strada non è delle migliori, in alcuni punti è abbastanza dissestata, ma i panorami che si incontrano lungo la stessa, con viste del fiume Drin che si insinua tra le montagne maestose, sono a dir poco stupendi. Una volta arrivati a Koman ci si imbarca. La compagnia Komani Lake Ferry Bersisha dispone di due tipologie di imbarcazioni, il Ferry Berisha, su cui è possibile imbarcare persone, animali domestici, auto, bicilette e moto, e la barca Dragobia, dove invece salgono solo persone, animali domestici e biciclette. Ferry Berisha viaggia da aprile a ottobre tutti i giorni della settimana con partenza alle ore 9.00 dal terminal di Koman e, dopo due ore e mezzo di tragitto, raggiunge Fierzë. Da Fierzë riparte alle ore 13.00 in direzione Koman. L’imbarcazione Dragobia, invece, è attiva tutto l’anno (anche nei mesi invernali) e copre la tratta Fierzë-Koman-Fierzë tutti i giorni con partenza da Fierzë alle 6.00 e da Koman alle 9.00.

Per chi non lo sapesse, il lago di Koman è stato creato artificialmente alla fine degli anni Settanta, a seguito della costruzione dell’omonima diga idroelettrica. Le acque del fiume Drin hanno impiegato circa due anni per riempire il lago e raggiungere il livello attuale. Dove oggi scorrono le acque del lago, un tempo c’erano piccoli villaggi abitati da pastori e agricoltori. Il Drin non è l’unico fiume che si getta nel lago, anche i fiumi Shala e Valbona in numerosi punti si incontrano con lo stesso creando magnifici paesaggi e regalando panorami mozzafiato. L’Albania è un paese dalle dimensioni contenute che, tuttavia, offre scenari maestosi. Per riprendere la frase iniziale di Lord Byron che a inizio ‘800, ospite alla corte di Ali Pasha di Tepelena, si recò in Albania ma concentrò i suoi viaggi nel sud del paese (e negli allora territori albanesi dell’impero ottomano, oggi situati nell’epiro greco), la sensazione che si ha di fronte alle montagne imponenti dell’Albania è di non essere più una singola entità, ma parte di ciò che ci circonda.

L’itinerario che ho scelto io è il “One Day Trip” (26€/persona compresi il pranzo e le bevande) che parte alle ore 9 dal terminal di Koman con la barca Dragobia e raggiunge la Guesthouse dei proprietari, dove si pranza con menù a base di piatti tipici locali. Prima del pranzo si può scegliere se rilassarsi in spiaggia, fare trekking nei dintorni, fare kayak oppure (al costo aggiuntivo di 10€/persona) raggiungere il fiume Shala, uno dei tesori nascosti dell’Albania. Consiglio vivamente di andare fino a Shala perché è uno dei luoghi più belli che abbia mai visto in vita mia, non solo in Albania ma in tutta Europa. Il fiume Shala non è quasi mai menzionato nella lista dei posti imperdibili in Albania e non capisco perché, è talmente bello che richiama alla mente un luogo incantato, quasi fiabesco. Quando l’ho visitato io c’erano sì turisti, ma niente in confronto ad altre destinazioni negli stessi Balcani, come ad esempio le più famose spiagge lungo la riviera albanese, le località balneari della costa ionica greca o le cittadine della baia montenegrina di Kotor. Eppure, non ha niente da invidiare ai luoghi sopra citati. Chissà per quanto tempo ancora questo paradiso rimarrà così, puro e fuori dal mondo. Shala si raggiunge con una piccola imbarcazione ed è situato dalla parte opposta rispetto al tragitto che conduce a Fierzë. Subito si viene travolti dalla unicità del luogo. Lungo il percorso sfilano davanti agli occhi paesaggi che tolgono il fiato. Imponenti pareti rocciose che si riflettono in uno specchio di acqua limpida dove ci si può immergere. Canyon, grotte, spiagge di sassi, acqua cristallina con sfumature che vanno dall’azzurro al verde al turchese. Un microcosmo nel cuore dei Balcani. Una cornice incantevole, perfetta, un gioiello da contemplare ora, prima che tutti quanti si accorgano della sua bellezza.

 

Per info:
Visit Albania
Komani Lake Ferry Berisha

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