Macedonia: 24 ore a Ohrid

Capitale culturale della Macedonia, patrimonio UNESCO e principale città che affaccia sulle sponde dell’omonimo lago, Ohrid è una delle destinazioni più affascinanti dei Balcani, nonché meta ideale se ci si vuole rilassare e allontanare dal caos della città. Il mio consiglio è di recarsi qui a primavera quando i fiori sbocciano e colorano le sponde del lago, il clima è mite e i turisti sono pochi. In questo articolo trovate qualche dritta su cosa fare e vedere a Ohrid se avete soltanto un giorno a disposizione per visitare la città.

Mattina

Il tour alla volta di Ohrid parte inevitabilmente dalla città vecchia, un labirinto di stradine su cui affacciano edifici in stile ottomano egregiamente conservati. Il più famoso di questi palazzi è la Casa della Famiglia Robevci, appartenente ad una delle casate più importanti della Macedonia del ‘900. Oggi la casa è sede di un museo etnografico nelle cui sale sono custoditi reperti archeologici rinvenuti nell’area del lago, oltre che memorabilia della famiglia. Non lontano dal museo si trova la Cattedrale di Santa Sofia che merita una visita per gli affreschi dei secoli XI-XII-XII presenti all’interno. Per pranzo il mio consiglio è di fermarsi da Antiko, in Tsar Samoil, il ristorante più famoso della città di cui ha parlato anche Lonely Planet, dove si degustano piatti tipici della gastronomia macedone e si bevono vini locali. A Ohrid ho assaggiato un vino buonissimo che è salito in cima alla lista dei miei vini preferiti: l’Alexandria Tikves Rose. Consigliatissimo.

Pomeriggio

Da via Tsar Samoil si prosegue in direzione San Giovanni Kaneo. La celebre chiesa che affaccia sul lago di Ohrid si raggiunge dopo una breve passeggiata in salita tracciata da indicazioni un po’ approssimative (ma basta domandare alle persone che si incontrano lungo la strada se si è nella direzione giusta). La chiesa di Sv. Jovan Kaneo è una meraviglia: fondata nel XIII secolo e dedicata a San Giovanni Battista, è in assoluto l’edificio più fotogenico (e fotografato) della Macedonia. Fermatevi qualche minuto a contemplare il panorama con le montagne albanesi sullo sfondo (per chi non lo sapesse, il lago di Ohrid è diviso tra Macedonia e Albania) e le acque cristalline del lago. Nei pressi della chiesa si trovano delle scalette che, attraversata una fitta foresta, conducono al Plaošnik, l’area archeologica più celebre della Macedonia. Qui si trova la Chiesa di San Clemente, costruita nel XIII secolo al cui interno, si narra, il santo, alunno dei santi Metodio e Cirillo, inventò l’attuale versione dell’alfabeto cirillico. Prima di tornare verso il centro storico vale la pena fare una sosta presso l’antico teatro di Ohrid che ogni estate ospita il prestigioso Ohrid Summer Festival.

Sera

Prima di cenare (Restoran Cun, di fronte al lago, è uno dei ristoranti più conosciuti in città) fate una passeggiata nei pressi del porto di Ohrid e lungo Sveti Klement Ohridski (conosciuta anche come bazaar street), una via pedonale su cui affacciano numerosi negozi che vendono souvenir, prodotti locali, come le perle di Ohrid, e dolcetti tipici dei Balcani, tra cui baklava e halva. Vi consiglio di non fermarvi nella piazza della fontana, ma di proseguire la camminata e girare a sinistra nel quartiere turco/albanese dove l’atmosfera è tipicamente mediorientale, si sentono parlare lingue diverse e si viene ammaliati dall’odore del caffè fresco. Qui si trova la Halvetu Hayati Tekke, una confraternita di studiosi dell’islam, e la relativa moschea. Questa zona non è famosa come bazaar street: i turisti arrivano alla fontana e fanno subito marcia indietro, credendo che non ci sia più niente da vedere. Invece, questa parte di Ohrid è molto caratteristica e per chi, come me, non può fare a meno di scoprire luoghi autentici, una tappa inevitabile.

 

*Qualche info utile*

La Macedonia è il paese più economico dove ho viaggiato finora nei Balcani, persino più di Albania e Kosovo. Io ho pernottato all’hotel Vila Jovan (tramite questo link puoi ottenere uno sconto sulla prenotazione), un tre stelle ospitato in un’abitazione storica in stile ottomano. Il prezzo per una camera doppia con colazione inclusa è di 30€. Il costo di un pasto al ristorante, invece, si aggira attorno ai 7/10€ a persona, bevande incluse. Invece dei soliti souvenir vi consiglio di acquistare o regalare ai vostri amici e parenti una (o più!) bottiglie di Tikves Alexandria Roze, uno dei migliori vini che abbia mai assaggiato. In pochi lo sanno, ma la Macedonia ha una tradizione vinicola millenaria, risalente all’epoca romana, e la cantina Tikves è una delle più rinomate nei Balcani.

Se ti è piaciuto questo articolo su Ohrid, potrebbe interessarti anche:
Macedonia: un weekend a Ohrid, la perla dei Balcani 
Macedonia: l’incanto di Sveti Naum

Se vuoi rimanere sempre aggiornato sui Balcani, seguimi anche su Facebook:
Letters From The Balkans

CONDIVIDI:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *