Consigli utili per organizzare un viaggio in Albania

Dopo aver ricevuto decine e decine di messaggi da parte di amici, conoscenti e in generale da persone interessate a viaggiare in Albania, ho deciso di scrivere questo articolo con qualche prezioso consiglio per aiutarvi ad organizzare un viaggio nel paese delle aquile senza pensieri.

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•L’Albania non è parte dell’Unione Europea, tuttavia per visitarla è sufficiente, come documento, la carta d’identità valida per l’espatrio. In quanto cittadini europei non è necessario il visto di ingresso per entrare nel paese. La normativa prevede che si possa stare in Albania per un periodo non superiore ai 90 giorni nell’arco di sei mesi. Altrimenti, è necessario il permesso di soggiorno da richiedere alle competenti autorità albanesi.

•Dall’Italia ci sono tre modi per raggiungerei l’Albania: via terra, attraversando Slovenia, Croazia, Bosnia e Montenegro, via mare con traghetti che partono dai porti di Ancona, Bari e Brindisi, oppure, ed è la soluzione più comoda, in aereo. Blue Panorama, Mistral Air e Fly Ernest volano a Tirana (unico aeroporto attualmente presente nel paese) dalle principali città italiane da 68€ a/r. Chi non fosse interessato a visitare la capitale e il nord dell’Albania, può facilmente volare sull’isola di Corfù (collegata all’Italia con voli della compagnia low-cost Ryanair) e da lì raggiungere con il traghetto Saranda (durata del tragitto in mare: circa 40 minuti).

•La valuta corrente è il lek (plurale lekë). Al momento della stesura del presente articolo, il tasso di cambio è: 1€= 123,98 lekë. Quasi tutti gli hotel e ristoranti, comunque, accettano gli euro.

•Non è obbligatoria alcuna assicurazione sanitaria per recarsi nel paese. Io, personalmente, non ne ho mai stipulata nessuna prima di viaggiare in Albania. In ogni caso, però, se volete stare più tranquilli, online sono acquistabili varie tipologie di polizze.

•Il modo migliore per spostarsi è con l’auto. I servizi di trasporto pubblico non sono efficienti e non raggiungono tutte le località del paese. Inoltre, viaggiare in autonoma permette di fermarsi a seconda delle necessità e di andare alla scoperta di luoghi fuori dagli itinerari turistici più battuti. Il costo di un’automobile in bassa stagione si aggira tra i 15-20€ al giorno, in alta stagione i prezzi aumentano, non sono quasi mai sotto i 20-25€ al giorno. Dall’Italia si può imbarcare anche la propria macchina sui traghetti. I prezzi, ovviamente, variano a seconda della compagnia scelta. Una volta entrati in terra albanese con vettura italiana occorre stipulare un’assicurazione auto, il cui costo minimo è di 50€ (per 15 giorni). La patente italiana è valida in Albania.

•Le mance nei ristoranti e bar non sono obbligatorie ma, ovviamente, gradite. I camerieri e tutti coloro che lavorano nel settore della ricezione turistica hanno stipendi molto bassi e quasi sempre le loro entrate mensili si basano sulle mance ricevute.

•Il sistema di telecomunicazioni in Albania è efficiente. Durante le due settimane di viaggio potete acquistare una SIM locale che permette di chiamare numeri nazionali e internazionali, inviare messaggi e utilizzare internet. Se comunque decidete di non comprare una SIM, sappiate che quasi tutti gli hotel, ristoranti e bar, persino quelli più spartani, mettono a disposizione dei clienti il Wi-Fi gratuito.

•I mesi migliori per viaggiare in Albania sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. I turisti sono pochi, i prezzi contenuti e, fino a metà ottobre, complice il bel tempo, ci si può rilassare nelle spiagge lungo la riviera albanese e anche tuffarsi in acqua.

•La capitale Tirana è una città vivace e interessante, con musei, gallerie d’arte, street art, ottimi ristoranti e tante cose da vedere. Se avete solo un weekend a disposizione è la tappa ideale da visitare. Potete accostare a Tirana una mezza giornata a Kruja, la città dell’eroe nazionale albanese, Skanderbeg, visitare il museo a lui dedicato e fare un po’ di shopping nel bazar dove sono venduti tappeti fatti al telaio, tovaglie, copriletto e tante altre cose per la casa, oltre che antichi cimeli e souvenir classici.

•Se è il mare il vostro sogno, l’Albania di certo non vi deluderà. Da Valona a Saranda il paese delle aquile è custode di spettacolari spiagge di sassi o sabbia lambite da acqua cristallina. A voi la scelta tra le due città o i villaggi lungo la riviera, come Dhërmi, Vuno, Qeparo e le spiagge di Drymades, Borsh, Jalë, Lukovë, Ksamil, giusto per nominarle alcune. Un consiglio: non mancate di visitare il parco archeologico di Butrinto, a dieci minuti d’auto da Ksamil, il fiore all’occhiello dell’Albania, patrimonio dell’umanità.

•Gli altri due gioielli albanesi nella lista Unesco sono le città storiche Berat e Girocastro. Non si può dire di essere stati veramente in Albania senza aver visitato almeno una delle due località. Sono entrambe molto belle, con tradizionali abitazioni dell’epoca ottomana, chiese bizantine, moschee e castelli da cui si ammirano splendide viste sui centri storici.

•Chi ama la montagna, invece, troverà nel nord dell’Albania pane per i suoi denti. Scutari, capitale culturale del paese, è la porta per andare alla scoperta del grande nord e raggiungere Theth, Vermosh o Valbona. Imperdibile l’escursione in traghetto lungo il lago di Koman e, in particolare, il tragitto che conduce al fiume Shala.

•Se, infine, siete alla ricerca di luoghi fuori dai tradizionali circuiti turistici, l’est dell’Albania, vicino al confine con la Macedonia, è la destinazione ideale. Il lago di Ohrid con la città di Pogradec e i villaggi di Lin, Drilon e Tushemisht, i laghi di Prespa e la città di Korça, soprannominata “piccola Parigi d’Albania”, fino a Permët, sono le località che si incontrano in quest’area meno affollata del paese.

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