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Il Centro mondiale dei Bektashi a Tirana

Se c’è una cosa su cui l’Albania non deve prendere lezioni da nessuno, è la tolleranza religiosa: viaggiando in lungo e in largo nel Paese vi capiterà di imbattervi in chiese e moschee a pochi passi l’una dall’altra, di vedere preti e imam che conversano piacevolmente e di incrociare donne con il velo insieme a membri del clero. E anche se questa non è sicuramente una peculiarità propria solo dell’Albania, nel Paese delle aquile l’armonia religiosa è più di una semplice realtà, ma un vero e proprio valore secolare. Nonostante il lungo dominio ottomano prima e la proclamazione dell’ateismo di stato durante la dittatura comunista poi (con conseguente bando di pratica delle religioni), l’Albania è, pur essendo oggi uno stato laico, estremamente tollerante verso tutte le fedi religiose. Nel suo territorio vivono musulmani, cristiani ortodossi, cristiani cattolici, ebrei e bektashi e capita, frequentemente, che i rappresentanti delle comunità religiose si incontrino ai rispettivi eventi e festività. I bektashi, in particolare, sono una confraternita islamica di derivazione sufi fondata nel XIII secolo. L’ordine religioso si diffuse largamente nei territori dell’odierna Turchia, soprattutto tra i giannizzeri (i militari della fanteria dell’esercito privato del sultano durante l’impero ottomano), ma a inizio ‘900 furono banditi dal generale Ataturk, immediatamente dopo la fondazione della Repubblica turca, e trovarono rifugio nel neonato stato albanese. Oggi, a nord-est di Tirana, si trova il Centro Mondiale dei Bektashi, un luogo imperdibile per chi ha voglia di scoprire destinazioni lontane dalle masse di turisti e dense di storia. La grandiosa tekke, ultimata nel settembre del 2015, è adornata di colorati mosaici marmorei dai quali è impossibile distogliere lo sguardo e nel seminterrato c’è un museo nelle cui sale è narrata la storia dell’ordine.

Centro Mondiale dei Bektashi
Indirizzo: Rruga Agush Gjergjevica, Tirana, Albania 
Sito web

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