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Albania: Kruja, un viaggio indietro nel tempo

È una delle città più antiche dell’Albania e della Penisola Balcanica, eppure spesso viene visitata solo frettolosamente, per lo più per fare qualche acquisto nel suo bel bazar. Poche ore, però, non bastano per comprendere l’importanza storica di questa cittadina arroccata sulle montagne a soli 32 km da Tirana. Quello che serve è passare qui, almeno, un bel weekend. Kruja si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici dalla capitale attraversando prima strade in pianura per poi inerpicarsi lungo ripidi dorsali. La città appare da lontano con il suo Castello e la sagoma del maestoso Museo Skanderbeg, dedicato all’eroe nazionale albanese che nel ‘400 difese strenuamente l’Albania e l’occidente dall’avanzata dell’impero ottomano. Occorre percorrere il vecchio bazar, al quale dopo le visite culturali va dedicata l’attenzione che merita, per raggiungere il museo, situato nell’area del vecchio castello, e scoprire interessanti aneddoti sulla storia di questa antica città e del suo inestimabile patrimonio culturale. Un viaggio tra dipinti, busti, statue, armature, cartine geografiche e, persino, una replica della statua dell’eroe, prima di raggiungere la terrazza del museo, un vero e proprio balcone sull’Albania da cui, nelle giornate di sole, si ammirano viste incomparabili su tutta la costa adriatica albanese. Occorre spostarsi nel dirimpettaio Museo Etnografico per comprendere, invece, gli usi e i costumi tradizionali albanesi durante gli anni della dominazione ottomana. Dopo la visita, è d’obbligo una sosta di relax da Kruja Hospitality spazio per eventi culturali, concerti, ristorante e ostello ospitato in un’abitazione tradizionale, che il 18 e il 19 maggio sarà una delle varie location di Rock in the Castle, una due giorni di musica live, gastronomia albanese e vendita di prodotti artigianali tipici.

Kruja è tutta raccolta intorno al Pazari i Vjetër, il vecchio mercato, frutto di una minuziosa ristrutturazione operata dalla fondazione albanese-americana AADF-American Albanian Development Foundation che si è occupata di restaurare il tradizionale bazar secondo i parametri originali e creare il primo TID-Tourism Improvement District dell’Albania allo scopo di promuovere il turismo nel centro storico della città. Dopo il mercato, sarà il turno della Pedonalja di Kruja: la strada dal Comune all’hotel Panorama verrà a breve pedonalizzata e sarà sede di nuove boutique artigianali e gastronomiche. Il Pazari è un gioiellino in pietra da visitare senza fretta. Il consiglio, infatti, è di prendersela comoda e indugiare tra le boutique in legno che affacciano sul vicolo in pietra dove gli artigiani storici di Kruja realizzano a mano vere e proprie meraviglie. Molti di loro si sono riuniti nel progetto “Artizanët e Krujës” (gli artigiani di Kruja) fondato da AADF e implementato da CHwB-Cultural Heritage without Borders Albania, allo scopo di rivitalizzare e tutelare il settore artigianale nel centro storico.

Così si entra nel negozio di Xhevdet Bardhi e di sua moglie che da quasi trent’anni producono qilim (tappeti tradizionali albanesi) e si rimane affascinati dalla vista dei fili che scorrono in su e in giù lungo il telaio prima di trasformarsi in meravigliosi e colorati tappeti. Poi si va dritti nella boutique di Ndriçim Guni che dall’età di venti anni realizza a mano i qeleshe, i cappelli bianchi tradizionali utilizzati in passato dagli uomini albanesi, un mestiere tramandato di generazione in generazione insegnatogli da suo nonno prima e da suo padre poi, e che l’artigiano ha trasmesso con passione al figlio. Elida Çela, invece, è la mente, e la mano, che sta dietro alla realizzazione di splendidi costumi popolari sia maschili che femminili, mentre Lindita Herri si occupa di ricamare meticolosamente abbigliamento, tende, tovaglie e tessili di vario genere. E poi, ancora, chi proprio non riesce a resistere alla tentazione di acquistare uno o più qilim non può mancare di ammirare i capolavori di Vjollca Haxhiu, Dëshire Maja, Dallëndyshe Tabaku e Arjana Cerhozi quattro talentuose artigiane che da ragazze hanno imparato questo impegnativo mestiere dalle loro madri e ora lo stanno insegnando alle loro figlie, così da tenere viva e tramandare alle future generazioni questa antica e nobile tradizione. Ogni passo è un invito a concedersi il tempo necessario per ammirare gli artigiani al lavoro, i prodotti finemente decorati e le tinte sgargianti dei tessuti. Il bazar è, infatti, uno spettacolo di colori. Una cornice incantevole magnifica in ogni periodo dell’anno. Ogni negozio, anche il più piccolo rappresenta un gioiello che il turista deve vedere. Arte, storia e tanta tradizione sono i protagonisti di Kruja.

Dove mangiare:
Restorant Bardhi, cucina tradizionale lungo la strada che conduce al Castello. Prezzo medio: 8€/persona.
Restorant Panorama, ordinare la fërgesë, una casseruola a base di carne di vitello, ricotta e peperoni. Prezzo medio: 8€/persona.

Dove Dormire:
Kruja Hospitality, il posto ideale per vivere un’autentica esperienza locale: abitazione tipica dentro al Castello di Kruja convertita in guest house con splendido giardino, location di interessanti eventi. A questo link potete prenotare l’hotel.
Rooms Emiliano, in un’antica abitazione dell’epoca ottomana situata nel cuore del Castello di Kruja che regala viste mozzafiato sulla vallata sottostante. A questo link potete prenotare l’hotel.
Hotel Panorama Krujë, albergo di lusso che offre una vista magnifica sul Castello di Kruja e sui tetti del bazar. A questo link potete prenotare l’hotel.

 

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