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Bosnia ed Erzegovina: 5 cose da fare a Sarajevo con i bambini

Sarajevo non è certamente la prima destinazione che viene in mente quando si decide di organizzare un viaggio con i propri figli. La bella capitale bosniaca è una di quelle città che tutti dovrebbero visitare almeno una volta nella vita, per diverse ragioni: il suo recente (e tragico) passato, la sua importanza storica e la compresenza di religioni, etnie e stili architettonici che la rendono unica al mondo. Raramente accade di trovarla inserita nella lista delle mete family friendly, ma per coloro che decidono di visitarla insieme ai piccoli esploratori, ecco 5 cose da fare assolutamente per coinvolgerli durante la scoperta della città.

 

Rincorrere i piccioni intorno alla Sebilj

Una visita alla fontana, simbolo di Sarajevo, è una tappa imperdibile per chiunque visiti la città. La Sebilj è collocata nel cuore della Baščaršija, il quartiere storico di Sarajevo, di stampo ottomano. I viaggiatori amano girovagare per le strette e tortuose stradine che si snodano nell’area, ricche di boutique dove vengono venduti oggetti tradizionali, e visitare gli edifici religiosi, tra cui la splendida Moschea Gazi Husrev-beg. Per i più piccoli, però, la cosa più divertente da fare durante una visita alla Baščaršija è rincorrere le decine di piccioni che si raduna intorno alla fontana e che hanno valso alla zona circostante il soprannome di “piazza dei piccioni”.

Visitare il Museo Nazionale della Bosnia ed Erzegovina

Il più importante museo del Paese è una tappa obbligatoria da includere nel proprio itinerario anche e soprattutto se si viaggia insieme ai propri figli. Tra le sale del museo, dove è narrata l’interessante storia della Bosnia dai tempi antichi fino al passato più recente (e custodita la Haggadah di Sarajevo, il più antico documento sefardita al mondo, scritto a Barcellona nella metà del 1300), un’intera ala è dedicata interamente alle scienze naturali. Il percorso conduce i piccoli visitatori alla scoperta della fauna presente nelle montagne bosniache, di antichi fossili e resti di animali rinvenuti durante gli scavi fatti in lungo e largo nel Paese. Il museo è chiuso il lunedì. I bambini sotto i 5 anni non pagano, dai 6 ai 18 anni il biglietto costa 3 marchi bosniaci (circa 1,50€), gli adulti pagano 8 marchi bosniaci (circa 4€). Per info, clicca su questo link.

Ammirare Sarajevo dal tram

Quando le temperature si fanno troppo rigide (a Sarajevo si sa, il clima, durante la lunghissima stagione invernale, è tutt’altro che mite), il miglior modo per spostarsi in città è salire su uno dei tram che attraversano la capitale bosniaca e ammirarla da un punto di vista insolito. È un modo piacevole se si viaggia con bambini per vedere alcuni dei punti di interesse principale della città, come l’ex Biblioteca Nazionale, la Sebilj, il mercato ortofrutticolo e tutti gli edifici lungo il fiume Miljacka, tra cui le splendide Accademia delle Belle Arti e Università. Il costo del biglietto è di 0,80€, ma si può fare l’abbonamento giornaliero di 3€ e salire e scendere a proprio piacimento (i bimbi viaggiano gratis).

Attraversare il Ponte Latino

Chi viaggia in compagnia di figli più grandicelli, non può fare a meno di portarli a visitare un luogo che avranno sentito nominare più volte durante le lezioni di storia: il Ponte Latino. È qui, infatti, che lo studente Gavrilo Princip uccise l’erede al trono di Austria e Ungheria, Francesco Ferdinando d’Asburgo, innescando così la Prima Guerra Mondiale. Nei pressi del Ponte si trova il Museo di Sarajevo 1878 – 1918 nelle cui sale è narrata la storia antecedente il tragico atto e gli avvenimenti immediatamente successivi che sconvolsero l’Europa intera.

Osservare le partite a scacchi in Trg Oslobodenja

La piazzetta di fronte alla Cattedrale Ortodossa di Sarajevo è stata trasformata in una gigantesca scacchiera dove ogni giorno, puntualmente, un gruppo di signori di una certa età si dà appuntamento per giocare a scacchi. Chi conosce bene i Balcani sa quanto gli anziani amino passare le loro giornate a giocare a scacchi insieme ai coetanei. Assistere alle partite è un passatempo molto divertente, anche se non si comprende la lingua, un ottimo momento, durante il viaggio, per osservare un curioso spaccato di vita locale. Inutile dire che il divertimento, specie per i più piccoli, è assicurato.

 

Cerchi un posto dove dormire? L’hotel Heritage Gate of Sarajevo, a due passi dalla Baščaršija e dall’ex Biblioteca Nazionale è costruito nel punto esatto dove Isa-Beg, il fondatore di Sarajevo, fondò la prima casa dei dervishi in città. A questo link puoi prenotare la tua camera.

 

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