I miei viaggi

Tirana: tutto quello che bisogna vedere e mangiare

Londra, Parigi, Madrid. Tutte destinazioni bellissime certo, ma ovvie, per passare un weekend fuori dall’Italia. Avete mai pensato, invece, a Tirana? La capitale dell’Albania non sarà bella come le tre città sopra citate, ma è il luogo ideale per vivere un fine settimana all’insegna del relax, del divertimento e del buon gusto, senza sforare il budget. Tempo fa vi ho detto cosa fare e vedere durante un weekend in città, trovate le mie dritte in questo link. Oggi, invece, voglio consigliarvi le cose più interessanti da vedere e i luoghi migliori dove mangiare a Tirana durante un weekend, senza spendere una fortuna.

La giornata ideale a Tirana inizia con una gustosa e ricca colazione. Sono tanti, tantissimi, troppi, i bar in città, ma per deliziarsi si va da Luga e Argjendtë, il grazioso locale della chef Dhurata Thanasi ospitato nel Kalaja e Tiranës dove è d’obbligo ordinare petulla (pasta fritta) di farina integrale accompagnate da miele e formaggio di capra (costo: 250 lekë, circa 2€). Un caffè e poi dritti verso il Museo Storico Nazionale (biglietto: 200 lekë), in Piazza Skanderbeg, nelle cui sale è narrata la storia dell’Albania dalla preistoria ai giorni nostri. Spesso il Museo ospita, nella hall, interessanti esposizioni temporanee (gratuite): controllate la pagina Facebook per rimanere sempre aggiornati sulle mostre (io ho avuto la fortuna di vedere, tra le altre, “Back in Time. Albania in the 90s“, la mostra fotografica dell’antropologo austriaco Robert Pilcher, bellissima!). Un altro museo che merita una visita (se non si ha tempo di recarsi fuori Tirana per raggiungere il BunkArt, il museo realizzato nel bunker più grande dell’Albania che narra la storia del Paese dall’occupazione fascista italiana agli anni ’90) è il BunkArt2 (biglietto: 500 lekë) all’interno di un bunker antiatomico nel centro di Tirana e consacrato alle vittime del regime comunista (sconsigliato, per ovvie ragioni, ai claustrofobici). In alternativa, si visita la Casa delle Foglie (biglietto: 700 lekë), il museo ospitato nell’ex quartiere generale della Sigurimi, la polizia segreta albanese, dedicato all’attività di spionaggio durante il regime di Hoxha.

Per un pranzo veloce si va da Sita (costo medio: 250 lekë), street food tradizionale albanese in chiave etica (è stata quasi del tutto eliminata la plastica e sostituita da prodotti biodegradabili) proposto da Blerdar Kola (chef del rinomato Mullixhiu) all’ombra dell’Istituto Italiano di Cultura. Tutto il menù è a base di sapori tipici albanesi, ma la petka (pasta del nord del Paese, simile ai nostri straccetti) con carne è in assoluto il piatto più gustoso del food truck. Da provare assolutamente. Una tappa al Pazari i Ri, il nuovo mercato di Tirana, per gustare il migliore caffè turco (e baklava) della città da Kafe Mehmeti (costo: 150 lekë), prima di raggiungere il Centro Mondiale dei Bektashi, un luogo imperdibile per chi vuole scoprire qualcosa di unico e altrove introvabile. La maestosa tekke, terminata nel settembre del 2015, è un tripudio di mosaici marmorei colorati e nel museo sotterraneo è narrata la storia della confraternita islamica di derivazione sufi fondata nel XIII secolo nei territori dell’odierna Turchia che, oggi, ha la sede mondiale proprio a Tirana (ingresso a offerta libera). Se si vuole accostare il sacro al profano, va inclusa una tappa anche al Komiteti Kafe – Muzeum, il bar con la migliore raki di tutta l’Albania (il menù offre oltre venti varianti dell’aromatica grappa albanese). Una piacevole passeggiata nel Grande Parco di Tirana al tramonto è l’ideale per rilassarsi a fine giornata. Il parco è il polmone verde della città, un luogo di fuga che permette di immergersi per qualche ora nella natura senza allontanarsi da Tirana. E la cena? La scelta è vasta ma i tre ristoranti, a mio avviso, migliori in città sono e rimangono ancora oggi: Mullixhiu (costo medio: 1.500 lekë) per ottimi piatti tradizionali del nord Albania, atmosfera informale e accogliente, Padam (costo medio: 2.000 lekë) per una cena elegante e sapori superlativi, e Fishop (costo medio: 1.500 lekë) per mangiare il miglior crudo di pesce dell’Albania. A voi la scelta.

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Se stai organizzando un viaggio a Tirana, o in Albania, potrebbe tornarti utile la mia guidaDue settimane in Albania“.

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