I miei viaggi

Kosovo: 5 cose da fare a Prishtina con i bambini

Prishtina con bambini? Sì, avete letto bene. Chi di voi ormai mi segue da un po’, avrà capito che uno dei miei obiettivi principali è quello di presentarvi, attraverso i miei racconti e le mie foto, destinazioni e luoghi inconsueti che, raramente, sono inclusi nei classici itinerari di viaggio. Certo, con piacere amo visitare (in bassa stagione) anche mete note della penisola, ma quelle off the radar rimangono sempre le mie preferite. La mia ultima avventura di viaggio è stata quella di tornare in Kosovo e organizzare un weekend a Prishtina a misura di bambino in compagnia della mia famiglia. La capitale kosovara è una città assolutamente sicura, perciò a chi mi domanda “ma è sicuro andare in Kosovo?” rispondo sempre di sì: ormai conosco abbastanza bene il Paese e mai, neanche una volta, ho avuto la percezione di sentirmi a disagio o in difficoltà come, invece, purtroppo mi è accaduto più volte in Italia. In Kosovo, inoltre, le persone adorano i bambini e, a dispetto di quello che si possa pensare, organizzare un weekend family-friendly qui non è per niente difficile.

Tanto per cominciare, la scelta dell’hotel, soprattutto se si viaggia con bambini piccoli, è fondamentale. Durante il mio ultimo viaggio a Prishtina, ho avuto il piacere di soggiornare presso uno degli alberghi più belli e confortevoli dove sia stata finora nei Balcani: City Inn. Si tratta di un delizioso boutique hotel, inaugurato qualche mese fa e situato in pieno centro, in una stradina silenziosa proprio dietro al grande viale pedonale Nene Tereze. Le camere sono spaziose e tutte arredate con elementi di design (a questo link potete prenotare la stanza che preferite in base alle vostre esigenze). Lo staff è incredibilmente gentile e disponibile e, al piano terra dell’hotel, si trova il ristorante Seasons by Otium, ad oggi, per me, il migliore di Prishtina (a questo link trovate l’articolo dedicato al locale) nelle cui cucine lo chef prepara delizie per la vista e per il palato accontentando tutti, anche e soprattutto i piccini.

Non accade mai di trovare Prishtina inserita nella lista delle mete family friendly in Europa, ma per coloro che decidono di visitarla insieme ai propri piccoli, ecco 5 cose da fare assolutamente per coinvolgerli durante la scoperta della città.

 

Scattare una foto al Newborn

Prima imperdibile tappa da visitare a Prishtina è il monumento Newborn che, sebbene architettonicamente non sia una delle costruzioni più eclatanti di sempre, ha un valore simbolico molto forte: la struttura, infatti, è stata scoperta al pubblico il 17 febbraio 2008 in occasione della dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo dalla Serbia. Ogni anno, il 17 febbraio, l’aspetto del monumento viene modificato e la veste del 2019 è stata dedicata all’ambiente e alle problematiche ecologiche che affliggono tutto il mondo (negli anni passati, invece, il design del monumento è stato dedicato, tra gli altri, ai kosovari costretti ad emigrare all’estero per cercare lavoro e migliori condizioni di vita, alla difficoltà per i cittadini del Kosovo di viaggiare in Europa e uscire dal Paese senza il visto, alle nazioni che hanno riconosciuto il Kosovo come stato etc.).

 

Divertirsi da Illusium, il museo delle Illusioni

Illusium è il classico posto dove si entra pensando che i figli si divertiranno come pazzi e poi, invece, sono i genitori che non vogliono più uscire. Scherzi a parte, questo piccolo museo dedicato al mondo delle illusioni è una gradevole tappa da includere nel vostro itinerario se viaggiate con bambini perché permette di scattare qualche simpatico ricordo del viaggio, intrattenere i più piccoli facendoli divertire e, se piove o all’esterno le temperature sono troppo basse (e in Kosovo è un’ipotesi tutt’altro che remota), ripararsi per un po’ di tempo.
Il biglietto di ingresso costa 4.50€ per gli adulti e 3€ per i bambini (gratis fino ai 5 anni).

 

Conoscere la storia degli orsi del Bear Sanctuary Prishtina

Il Bear Sanctuary Prishtina è un parco naturale nato nel 2013, situato a una ventina di chilometri dalla capitale kosovara, dove oggi vivono in semilibertà venti orsi bruni, e nato da un’idea dell’organizzazione internazionale Four Paws che ha proposto al governo kosovaro di ricollocare questi animali che hanno vissuto per tanti anni in prigionia. Fino all’entrata in vigore (2010) della legge che vieta il possesso di animali selvaggi, in Kosovo i ristoratori tenevano orsi in gabbia per attrarre i clienti nei loro locali. Oggi questi esemplari vivono in un’area verde di 15 ettari circa e il parco è piacevole da visitare insieme ai propri bambini che hanno la possibilità di ammirare gli orsi in un contesto naturalistico protetto (non si tratta di uno zoo). Dall’anno scorso il Bear Sanctuary ha aperto anche un centro educativo dove sono organizzate attività per bambini.
Il biglietto di ingresso costa 2€ per gli adulti e 1€ per i bambini (gratis fino ai 3 anni).

 

Visitare il Museo Etnografico

Chi viaggia con figli più grandi, non può mancare di includere nel proprio itinerario una visita al Museo Etnografico di Prishtina, ospitato in un meraviglioso edificio costruito durante gli anni di dominazione ottomana. Il museo è diviso in due abitazioni (una delle quali, al momento di stesura del presente articolo, è in fase di restaurazione) e al suo interno sono custoditi oggetti e artefatti. La guida non parla italiano ma un inglese perfetto e narra usi e costumi del Paese durante i lunghi anni di dominio ottomano.
L’ingresso è ad offerta libera (è buon uso lasciare un piccolo compenso al termine della visita in segno di gradimento).

 

Passeggiare tra le stradine della città vecchia

Nel centro storico di Prishtina, la zona più affascinante della città che ancora oggi è caratterizzata da una squisita impronta mediorientale, si trova la moschea più bella della capitale, la Moschea Fatih, che oltre a possedere meravigliose decorazioni è circondata da un grazioso cortile dove i bambini si incontrano per giocare (i piccoli giocano anche dentro alla moschea, sui soffici tappeti, senza che nessuno li rimproveri). Nelle immediate vicinanze dell’edificio si trova il mercato di Prishtina un luogo colorato e caratteristico dove consiglio di recarsi per ammirare un autentico spaccato di vita quotidiana. Qui mi è capitato di vivere un episodio che mi ha profondamente commossa: nel comprare un frutto per nostro figlio, mentre io e mio marito cercavamo i soldi nel portafoglio, il proprietario del banco pensava che non avessimo dietro con noi denaro per pagarlo e voleva a tutti i costi regalarcelo, perché voleva che nostro figlio mangiasse. E mentre guardavo questo signore pensavo che è proprio vero che chi meno ha, più dà, ma soprattutto mi domandavo “se lui e suo figlio fossero stati in Italia, qualcuno avrebbe fatto lo stesso gesto nei loro confronti?”.

 

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