Food

Il caffè turco, eredità ottomana nei Balcani

Uno degli aspetti più affascinanti della Penisola Balcanica è la cultura del caffè. Diversamente da quanto accade in Italia, nei Balcani non rientra nelle consuetudini locali berlo in fretta, da soli e al bancone del bar. Da nord a sud, da est a ovest, il caffè nei Balcani si consuma rigorosamente con calma, seduti e, spesso, in compagnia di familiari, amici o conoscenti. Viaggiando in lungo e in largo nella Penisola vi capiterà di sentirlo chiamare in modi differenti (da paese a paese variano alcune modalità di macinazione e tostatura del chicco, oltre al modo in cui viene servito) e anche se a Sarajevo lo chiamano caffè bosniaco, in Grecia caffè greco, a Cipro caffè cipriota e in Armenia caffè armeno, nel XVI secolo -quando l’impero ottomano governava i territori della penisola balcanica e oltre- per tutti si chiamava semplicemente kahve. Si narra che il primo kahvehane, il locale dove veniva servita la calda e intensa bevanda, sia stato aperto nel 1555 a Istanbul da due commercianti siriani. In breve tempo i bar si espansero velocemente in tutto l’impero ottomano e divennero un punto di ritrovo fondamentale per socializzare, scambiarsi informazioni e rimanere aggiornati sugli avvenimenti quotidiani. Col passare degli anni, però, da semplici luoghi di intrattenimento, le kahvehane si trasformarono in focolai di ribellione contro l’impero ottomano, in punti di ritrovo dei leader nazionalisti dei territori balcanici amministrati dal Sultano che, con la scusa di sorseggiare caffè, si davano appuntamento per escogitare piani indipendentisti che nel XIX secolo portarono alla disgregazione dell’impero ottomano e alla nascita di nuovi stati. La preparazione del caffè turco è un vero e proprio rito: la polvere di caffè finemente macinata viene versata insieme all’acqua nella cezve, un pentolino in rame, dove viene portata ad ebollizione e servita poi nelle caratteristiche tazzine insieme al lokum, un gustoso dolcetto, anch’esso di origine ottomana, a base di zucchero e acqua di rose. Ovunque andiate nei Balcani prendetevi il vostro tempo per vivere questo momento con tranquillità, come vuole la tradizione. È il modo migliore di iniziare un viaggio in quest’affascinante parte di mondo.  

(Il caffè che vedete in foto è quello di Kafe Mehmeti, a Tirana, uno dei migliori che vi capiterà di assaporare in Albania e nei Balcani. Da ordinare, rigorosamente, insieme a un pezzettino di baklava).

 

Leggi di più sui Balcani:
Macedonia del Nord on the road con i bambini
Tirana: tutto quello che bisogna vedere e mangiare
Perché City Inn è l’hotel ideale dove pernottare a Prishtina

Seguimi anche su Facebook: Letters From The Balkans 

CONDIVIDI:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *