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Bosnia ed Erzegovina: conoscete la storia dell’Inat Kuća di Sarajevo?

C’è un luogo, a Sarajevo, nel quale storia e cucina sono indissolubilmente legate. Si tratta di Inat Kuća, ristorante-culto della capitale bosniaca a due passi dalla Baščaršija, anima storica della città, che letteralmente significa la casa dell’ostinazione. L’origine di questo nome risale alla fine dell’Ottocento quando l’impero austro-ungarico, di fatto, si impadronì della città e iniziò a modificarne l’aspetto urbanistico costruendo nuovi e maestosi edifici secondo lo stile dell’epoca, pur rispettando le tradizioni locali. Una parte significativa del progetto urbanistico austro-ungarico riguardava la costruzione di un nuovo Municipio (la Vijećnica, edificio simbolo di Sarajevo, fino al ’92 biblioteca nazionale, per intendersi) e, conseguentemente, la distruzione di abitazioni private per fare spazio allo stesso. L’edificio doveva essere costruito sul lato sinistro dello stretto fiume Miljacka che taglia in due la città, poco prima dell’ingresso nel centro storico. Tra le dimore da abbattere, vi era quella di un tale, Avdaga Benderija, che, nonostante una ingente proposta monetaria in cambio della vendita del terreno sul quale poggiava la casa (anch’esso di sua proprietà), si rifiutò categoricamente di vedere distrutta la propria abitazione considerata dallo stesso un luogo dall’inestimabile valore spirituale. Dopo lunghe ed estenuanti trattative, le autorità austro-ungariche e Benderija giunsero, finalmente, a un accordo: l’edificio non sarebbe stato abbattuto, ma trasferito mattone per mattone sul lato destro del fiume, dove oggi si trova. Inat Kuća, in stile tradizionale ottomano, dal 1997 è uno dei migliori ristoranti della capitale dove, tra stampe della vecchia Sarajevo e tessili con geometrie tipiche balcaniche, si degustano autentiche specialità locali presentate in maniera impeccabile (da provare i klepe, ravioli bosniaci ripieni di carne trita speziata alla menta e formaggio, e il Sarajevski sahan, con vitello, peperoni, pomodori, cipolle e japrak, tipico della città di Sarajevo) e si ammira una vista incomparabile sulla spettacolare Vijećnica.
(Crediti fotografici: Inat Kuća)

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