Sarajevo: Vijećnica, la biblioteca nazionale

Nella notte tra il 25 e il 26 agosto 1992 fu bombardata la Viječnica, la biblioteca di Sarajevo. L’edificio, tra i più belli della città, fu distrutto dalle granate incendiarie dell’esercito serbo-bosniaco e nel rogo bruciarono migliaia di libri, tra cui opere dal valore inestimabile. La Viječnica fu costruita alla fine dell’800 secondo la volontà delle autorità austroungariche che, allora, di fatto si impadronirono della Bosnia. Gli austriaci iniziarono a modificare l’aspetto urbanistico della capitale Sarajevo costruendo nuovi e maestosi edifici secondo lo stile dell’epoca, pur rispettando le tradizioni locali segnate dalla lunga dominazione ottomana. Una parte significativa del progetto urbanistico austro-ungarico riguardava, appunto, la costruzione di un nuovo Municipio (la Vijećnica, edificio simbolo di Sarajevo, fino al ’92 biblioteca nazionale) e, conseguentemente, la distruzione di abitazioni private per fare spazio allo stesso.

L’edificio doveva essere costruito sul lato sinistro dello stretto fiume Miljacka che taglia in due la città, poco prima dell’ingresso nel centro storico. Tra le varie dimore da abbattere per la realizzazione del nuovo municipio vi era anche quella che oggi è conosciuta con il nome di Inat Kuca (per leggere la sua storia, clicca qui). Le autorità austroungariche affidarono il compito per la costruzione della Viječnica all’architetto ceco Alexander Vitek, che studiò architettura al Cairo e che come modello per l’edificio utilizzò la madrasa del Sultano Hassan del Cairo. Col passare degli anni, il palazzo divenuto anche sede dell’Accademia delle Scienze, divenne un punto di raccolta di volumi e poi biblioteca nazionale e universitaria, oltre che luogo di cultura, di arte e di incontri. Nella notte tra il 25 e il 26 agosto 1992 iniziò il bombardamento della Viječnica e all’interno della biblioteca, una delle più ricche d’Europa, si formò un enorme cumulo di macerie. Il tesoro custodito tra le sue sale andò perduto per sempre.

Oggi esiste un’altra biblioteca a Sarajevo, la biblioteca nazionale universitaria, il cui patrimonio è formato da volumi donati da ogni angolo del mondo, ma purtroppo i preziosi manoscritti, documenti, giornali, libri e testi della Viječnica risalenti persino al Medioevo sono andati quasi tutti persi nell’agosto del 1992. Il palazzo, invece, è stato ristrutturato sulla base delle carte originarie del progetto custodite sia nell’archivio nazionale della Bosnia Erzegovina che a Vienna e, a ventidue anni dalla sua distruzione, ha riaperto al pubblico il 9 maggio 2014, in occasione della festa dell’Europa. Oggi l’edificio, sede del Comune, è visitabile ma le stanze al suo interno, un tempo piene di libri, sono vuote, mentre il piano terra è adibito a mostre d’arte ed eventi di vario tipo. Un luogo, di una bellezza disarmante grazie ai giochi di luce delle vetrate, alle geometrie e ai colori, da non perdere quando si visita Sarajevo.
Info: www.vijecnica.ba
Orari: lunedì-domenica h.9.00-18.00 
Biglietto: adulti 10KM/bambini 5KM

 

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