Guida ai parchi nazionali della Serbia

Belgrado, Novi Sad e Subotica. Tre delle città più affascinanti dei Balcani, ricche di opere d’arte e di cultura, che si trovano tutte in Serbia. Lo stato balcanico, però, è anche una meta imperdibile per gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta: possiede quattro grandi parchi nazionali che offrono la possibilità di accostare piacevoli momenti nella natura a preziose visite culturali. Il periodo migliore per visitarli e, in generale, per recarsi in Serbia, va da maggio a fine ottobre: durante la bella stagione, infatti, è possibile ammirare i parchi nella loro bellezza e fare piacevoli escursioni.

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Parco Nazionale della Fruška Gora

A pochi chilometri dalla città di Novi Sad, si trova il Parco Nazionale della Fruška Gora, uno dei più belli della penisola balcanica e il più antico della Serbia, istituito nel 1960. Nei suoi oltre 25.000 ettari vivono numerose specie animali tra cui aquile, corvi, rettili e piccoli roditori. Senza dimenticare le api: la Fruška Gora è diventata uno dei luoghi prediletti dagli apicoltori locali per posizionare i loro alveari da cui poi producono ottimo miele. Anche la flora non è da meno. Il 90% del territorio del Parco è ricoperto da boschi e foreste che si alternano a steppe creando un unicum dal punto di vista naturalistico. La zona è conosciuta anche per il vino. Dai vigneti della Fruška Gora, infatti, si produce uno dei vini più pregiati di Serbia: già all’epoca degli antichi romani questa zona era molto fertile (la coltura della vite risale ai tempi dell’imperatore Marco Aurelio). Il vero fiore all’occhiello della Fruška Gora però sono i suoi monasteri ortodossi edificati la maggior parte tra il XV e il XVIII secolo (in origine erano 35, oggi ne sono rimasti 15), che costituirono il centro della vita spirituale e politica della Vojvodina. I più famosi tra questi sono i monasteri ortodossi di Krušedol, Novo Hopovo, Staro Hopovo, Jazak, Beočin, Šišatovac e Vrdnik. Per info: www.npfruskagora.co.rs/en/

 

Parco Nazionale di Đjerdap

A sud dei Carpazi, nei pressi della città di Kladovo, si estende per oltre 63.000 ettari il parco nazionale di Đjerdap, istituito nel 1974. La più importante attrazione naturale del Parco sono Gole di Đjerdap, dette anche “Porte di Ferro”, ossia profonde gole scavate dal Danubio nel versante meridionale dei Carpazi, lunghe 100 chilometri. Il Parco è ricco di preziose testimonianze storiche: al suo interno sono visibili resti dell’epoca neolitica e dell’epoca romana, ma la principale testimonianza è la Fortezza di Golubac, una fortificazione risalente al XIV secolo, eretta lungo il corso del Danubio per presidiarne le rive dagli attacchi nemici che nel 1428 fu teatro di una battaglia contro gli ottomani. Dal punto di vista naturalistico nel parco ci sono circa 50 tra boschi e zone erbose dove vivono orsi, cervi, sciacalli, linci, falchi e serpenti. Per info: https://npdjerdap.rs/novinari-holandskog-magazina-fiets-u-np-djerdap/?lang=en

 

Parco Nazionale di Kopaonik

Nella Serbia meridionale è situato il parco nazionale di Kopaonik, istituito nel 1981. Nei suoi 11.800 ettari di superficie vivono indisturbati lupi, cinghiali, gatti selvatici, caprioli, falchi, aquile e gufi. Molto interessante anche la flora: a causa del numero delle specie endemiche, come la “guardia di casa di Kopaonik” (Sempervivum kopaonikensis), la “violetta di Kopaonik” (Viola kopaonikensis) e la “režuha di Pančić” (Cardamine pancicii), rappresenta uno dei centri più significativi della biodiversità endemica della flora della Serbia. Grazie alle giornate di sole che la caratterizzano durante tutto l’anno (circa 200 su 365), Kopaonik è chiamata “la montagna del sole”. È la più nota stazione sciistica della Serbia e, da fine novembre a inizio maggio, attira sulle sue piste gli appassionati di sport invernali da tutto il paese. Per info: www.serbia.travel/en/experience-serbia/nature/national-parks/kopaonik-national-park

 

Parco Nazionale di Tara

Quasi 20.000 ettari di rigogliose foreste e oltre mille specie di piante (la più famosa delle quali è l’abete rosso della Serbia, o abete rosso di Pancić, in onore dello scienziato Josif Pancić che lo scoprì, chiamato anche “fossile vivente” perché riuscito a sopravvivere all’era glaciale) rendono il parco nazionale di Tara una delle zone più boscose d’Europa. Nel parco sono stati realizzati dei belvedere per ammirare la natura in tutto il suo spettacolo. Recarsi in tutti in una volta sola è impossibile, ma vale la pena raggiungere almeno quelli di Banjska stena e Bilješka stena. Nel primo si apre il panorama del lago Perućac, verde smeraldo e il possente canyon del fiume Drina. Dalla Bilješka stena, invece, è possibile vedere una riserva rigorosamente protetta del famoso abete rosso. All’interno del parco ci sono anche alcuni punti di interesse storico tra cui monasteri, come quello di Rača, dove è custodita la salma del re serbo Dragutin, e la necropoli delle lapidi del quindicesimo e sedicesimo secolo a Perućac e Rastište, dal 2016 inserita nella Lista del Patrimonio Culturale Mondiale UNESCO. Per info: www.nptara.rs

 

(Crediti fotografici: Parco Nazionale di Tara ©Petar Ubiparip/Pixbay)

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