Vlora: cosa vedere in un weekend in città e dintorni

Vlora (in italiano Valona) è una delle destinazioni estive più popolari dell’Albania ed è la meta ideale se al relax in spiaggia si vuole accostare qualche visita culturale. La città affaccia sulla costa adriatica e su quella ionica (è proprio qui che i due mari, Adriatico e Ionio, si incontrano e dove si trovano alcune tra le spiagge più belle del Mediterraneo) e anche nell’entroterra custodisce interessanti luoghi da inserire nella propria agenda di viaggio (le tappe riportate nell’articolo non sono tutte, ma solamente alcune di quelle che ritengo imperdibili per chi si reca a Vlora per la prima volta e ha solo un fine settimana a disposizione). Il mio consiglio per chi decide di passare un weekend qui è di soggiornare presso uno degli hotel lungo la costa ionica (il mare qui è molto più bello rispetto ai lidi adriatici). Io ho avuto il piacere di pernottare all’Hotel Regina Blu a Radhime, un piccolo villaggio a sud della città collocato lungo la SH8, la strada che conduce fino alla riviera albanese. L’albergo, un cinque stelle di recente costruzione, è uno dei più belli dove sia stata durante i miei viaggi nei Balcani: la posizione è ideale, di fronte alla spiaggia (in neanche 10 minuti si raggiunge la città), la piscina consente di rilassarsi ammirando il mare, le camere sono curate nel dettaglio e arredate con elementi di design e, alcune, dispongono di una grande terrazza panoramica con vista mozzafiato sullo Ionio, sulla penisola di Karaburun e sull’isola di Sazan. Chi ama passare il proprio tempo in spiaggia, la spiaggia dell’Hotel Regina Blu è molto tranquilla e adatta anche a famiglie con bimbi piccoli: l’acqua, cristallina, non è alta e la temperatura, persino a settembre, è molto piacevole.

 

IL CENTRO STORICO
La visita a Vlora inizia dal nuovo centro storico, appena ristrutturato, situato tra la Moschea di Muradie, costruita nel ‘500 dall’architetto Sinan, e il Museo Storico. Questa zona, un tempo trasandata, è oggi il punto di riferimento cittadino con locali costruiti all’interno di vecchi edifici a cui è stato donato un nuovo aspetto: i colori dei palazzi sono talmente vivaci che a tratti sembra di essere in una città del sud America invece che in Albania. Il centro storico di Vlora, che si visita piacevolmente con una passeggiata, in passato ha ospitato un’importante comunità ebraica alla quale, nei prossimi mesi, sarà dedicato un apposito museo, il Museo Nazionale degli Ebrei, per ricordare le famiglie di ebrei provenienti da Ioannina (oggi Grecia) che nel periodo tra le due guerre mondiali dettero vita a una vivace comunità di artigiani e mercanti (durante l’occupazione nazista, gli ebrei in Albania sopravvissero grazie alla popolazione albanese che li nascose nelle loro case).

 

LA LAGUNA DI NARTA E IL MONASTERO DI ZVËRNEC
Altra tappa imperdibile per chi visita Vlora è la Laguna di Narta, a pochi km dalla città dove vive una piccola comunità di greci d’Albania, nel cuore della quale è nascosto il meraviglioso Monastero di Zvërnec. Mentre la laguna di Narta -la seconda più grande dell’Albania dopo quella di Karavasta– è the place to be per gli appassionati di natura e di birdwatching (il luogo è splendido e si possono avvistare fenicotteri e altri volatili, ma la quantità di rifiuti abbandonati dagli ospiti e dalla popolazione locale nelle sue foreste e lungo le strade è veramente sconcertante), il Monastero di Zvërnec, edificato nel XIII secolo e dedicato a Santa Maria, è un importante centro religioso per la popolazione ortodossa locale. Si raggiunge dopo aver attraversato un pontile in legno che collega la terraferma all’isolotto su cui sorge il monastero. L’ideale è recarsi qui al tramonto, quando il cielo si colora di rosa e arancione regalando scenari da cartolina. Attenzione: per entrare dentro alla chiesa è opportuno essere vestiti in maniera decorosa, non presentarsi con indumenti da spiaggia, il custode è molto severo.

 

IL CASTELLO DI KANINA E LA CHIESA DI MARMIROI A ORIKUM
Chi ha qualche giorno di viaggio in più a disposizione da dedicare a Vlora e ai suoi dintorni, non manchi di raggiungere il Castello di Kanina, uno dei manieri più importanti d’Albania situato a Kanina, antico insediamento a pochi km dal centro della città che dette i natali a Donika Kastriota, la moglie dell’eroe nazionale albanese Giorgio Kastriota Scanderbeg. Eretto dagli illiri nel III secolo a.C., il castello fu ricostruito dall’imperatore Giustiniano nel VI secolo d.C. Anche se oggi è rimasto ben poco dell’originale struttura, i resti sono ancora visibili e rendono chiara l’idea delle sue dimensioni originali, inoltre, il panorama che regala sulla baia di Vlora è impareggiabile. Infine, chi ama scoprire luoghi off the radar si segni nel proprio itinerario la Chiesa di Marmiroi, nel villaggio di pescatori di Orikum (dove si trova anche un bel sito archeologico). Si tratta di un antico edificio, risalente al secolo VIII, che rappresenta un’importante testimonianza della cristianità in Albania. Difficilmente vi capiterà di incontrare qualcuno durante la visita alla chiesa (non preoccupatevi, la porta della chiesa è solitamente aperta e consente di visitare gli affreschi al suo interno): la strada che conduce al suo ingresso, infatti, è una carreggiata di campagna abbastanza accidentata, ma il panorama che si ammira lascia senza parole e ripaga lo sforzo.

 

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