Capire la Bosnia ed Erzegovina. Alba e tramonto del secolo breve – Cathie Carmichael

Ho voluto raccontare una storia che mettesse in luce le incredibili qualità della Bosnia e riconoscesse le sofferenze patite nell’epoca moderna e durante le tre guerre combattute dai bosniaci nell’ultimo secolo>>, scrive Cathie Carmichael nel volume Capire la Bosnia ed Erzegovina. Alba e tramonto del secolo breve, recentemente pubblicato dalla casa editrice Bottega Errante. L’autrice, storica e professoressa di storia all’Università dell’East Anglia a Norwich (GB), frequenta la Bosnia ed Erzegovina dal 1988 quando ancora lo Stato balcanico era compreso in quella grande entità chiamata Jugoslavia. Dai suoi viaggi e dalle sue ricerche sul campo è nato questo prezioso volume nel quale Carmichael prova a spiegare ai lettori la complessità e la lunga (e travagliata) storia della Bosnia ed Erzegovina dalle prime popolazioni illiriche all’arrivo dei romani, dalla conquista ottomana alla dinastia degli Asburgo, dalla Prima Guerra Mondiale all’avvento di Tito, fino al crollo della Jugoslavia (dedicando particolare attenzione all’assedio di Sarajevo e al genocidio di Srebrenica). Come si fa a capire la Bosnia? Per gli europei occidentali non è mai stato facile decifrare l’intricato mosaico jugoslavo, un mondo fatto di sei repubbliche, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni e due alfabeti. E delle sei repubbliche, quella più complessa da comprendere è proprio la Bosnia dove il secolo breve inizia, con l’assassinio dell’Arciduca Francesco Ferdinando da parte di Gavrilo Princip, e finisce, con l’assedio più lungo della storia contemporanea. Definire la Bosnia, spiega l’autrice, non è facile <<la Bosnia ed Erzegovina aveva frontiere in certo qual modo “elastiche” con i suoi vicini quanto a religione, lingua e a quei vincoli familiari che spesso mettono in imbarazzo il nazionalismo>>. Gli stessi confini geografici, come nota Carmichael, erano, e sono ancora, facilmente scavalcabili: <<C’era una continua transumanza dinarica e ulteriori spostamenti permanenti di popolazioni tra l’Erzegovina, il vecchio Montenegro e la Serbia […]. I confini della Bosnia sono relativamente permeabili perché sono facili da valicare. La Drina si può attraversare a nuoto, lo stesso dicasi per il braccio di Adriatico antistante Neum; del resto anche lungo la Sava si vede la Croazia sulla sponda opposta e quanto al Montenegro, un pastore o un escursionista potrebbero facilmente sconfinarvi senza rischio di incontrare alcuna guardia di frontiera>>.

La Bosnia riuscì a esistere come Stato indipendente solo per un breve periodo tra il Trecento e il Quattrocento, da allora è sempre stata influenzata e occupata da popoli vicini e lontani, in primis gli Ottomani che hanno lasciato una profonda impronta nella società locale. Ciò, d’altro canto, ha determinato un pluralismo culturale e religioso che costituisce un unicum nella penisola balcanica. <<I bosniaci celebravano tutte le festività religiose della loro Repubblica. I musulmani andavano a far visita ai conoscenti serbi per la Pasqua ortodossa, dopo esser stati prima da quelli cattolici, in occasione della stessa festività secondo il calendario gregoriano […]>>. E successivamente, durante gli anni d’oro della Jugoslavia, fu in Bosnia che fu tentato più a fondo l’esperimento comunista di “fratellanza e unità”. <<I bosniaci investirono nella Jugoslavia maggiormente in senso emotivo, più di qualsiasi altra Repubblica e quindi furono anche quelli che avevano più da perdere dalla sua dissoluzione. I matrimoni interetnici, specialmente a Sarajevo, furono una caratteristica specifica di questo periodo e le amicizie basate sulla familiarità e non semplicemente sul rispetto abbatterono vecchie barriere>>. Oggi, venticinque anni dopo la guerra, la Bosnia è un paese caratterizzato da numerosi problemi interni: crisi politica, flusso migratorio, carente coordinamento tra istituzioni, coesistenti sistemi giudiziari e un sistema politico/elettorale discriminatorio per alcuni gruppi etnici. Capire la Bosnia ed Erzegovina è un volume-bussola che consente di orientarsi nelle intricate vicende storiche di questo affascinante Paese e, soprattutto, permette di comprendere più a fondo le peculiarità della civiltà bosniaca.

Capire la Bosnia ed Erzegovina. Alba e tramonto del secolo breve; Cathie Carmichael, Bottega Errante, 2020

*Il libro è un dono dell’Editore

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