Vacanze in Albania: 3 itinerari lungo la costa

Se state organizzando un viaggio in Albania e volete dedicare il vostro tempo alla scoperta delle affascinanti destinazioni lungo la costa, vi consiglio questi tre itinerari tra centro e sud del Paese. A questi sarebbe da aggiungere anche l’itinerario che collega Shëngjin a Velipojë, ma non conoscendo ancora bene questa zona e sperando di rimediare il prima possibile, non mi sento di darvi suggerimenti dettagliati sull’area. Per raggiungere il Paese delle aquile potete prendere l’aereo atterrando a Tirana o, se preferite spostarvi con la vostra macchina, approdare al porto di Durazzo grazie ai traghetti della compagnia AdriaFerries che, da anni, collegano la città albanese con Ancona e Bari, e imbarcare così anche l’auto per spostarvi in Albania a vostro piacimento.

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VALONA E PENISOLA DI KARABURUN
A nord-est di Valona, poco prima dell’ingresso in città, si trova la laguna di Narta, con alcune delle spiagge di sabbia migliori della città, ideali per famiglie che viaggiano con bambini molto piccoli, e l’isolotto di Zvërnec collegato alla terraferma da un pontile in legno recentemente ristrutturato e caratterizzato da un bosco di cipressi al cui centro si trova la Chiesa di Santa Maria, un edificio religioso ortodosso risalente al XIII secolo. Tornando in città, al termine del lungomare da poco ristrutturato, in direzione Orikum, ci sono alcune belle spiagge -tra tutte, la mia preferita è quella dell’Hotel Nimfa- ma l’avventura più entusiasmante che possiate fare a Valona è sicuramente l’escursione giornaliera al Parco Nazionale Marino di Karaburun e Sazan, una delle aree naturalistiche più affascinanti dell’Albania. Il consiglio è di prenotare la gita con Teuta Boat Tours una compagnia locale che, durante la stagione estiva, opera tutti i giorni della settimana con partenza alle ore 9.00 dal porto di Valona, nei pressi del famoso Hotel Bologna. L’imbarcazione Teuta impiega circa un’ora per raggiungere prima l’isola di Sazan (ex base militare durante la Guerra Fredda), dove attracca e lascia ai passeggeri il tempo di visitare una parte dell’isola su cui si trovano edifici in rovina e vecchi bunker, poi la Grotta di Haxhi Ali e, infine, la penisola di Karaburun. Qui rimane in sosta fino alle 17.00, orario di partenza per rientrare al porto di Valona. Durante la permanenza sulla penisola è possibile rilassarsi sulla spiaggia di Shën Vasil, mangiare pesce fresco seduti ai tavoli dell’unico ristorante presente in loco, nuotare nelle acque cristalline del Mar Ionio o fare trekking nei dintorni. La costa lungo la penisola custodisce numerose grotte nascoste, dove cercano rifugio tartarughe, delfini e foche, e spiagge di sassi tra le più belle del Mediterraneo.

 

DA VALONA A SARANDA
Valona è la porta per il sud dell’Albania. La città è una tappa obbligatoria per chiunque voglia raggiungere la celebre Riviera Albanese e le sue spiagge da cartolina. Il primo villaggio della Riviera Albanese è Palasë, seguito poi da Dhërmi, una delle mete turistiche più gettonate dell’Albania che offre, a mio avviso, le migliori spiagge del paese, e cioè l’omonima spiaggia, su cui affacciano numerosi bar e locali che animano le notti estive, e Drymades, un gioiello di baia divisa in due da una roccia, da un lato si trova la spiaggia di sassi, dall’altro quella di sabbia. Il villaggio di Dhërmi, arroccato su una montagna, è caratterizzato da case basse in pietra bianca, tipiche della costa del sud dell’Albania, con giardini ricolmi di buganvillee, e chiesette ortodosse dalle cupole azzurre. Prendetevi qualche ora per visitare il nucleo storico di Dhërmi e raggiungere a piedi la chiesa di Santa Maria, in cima alla montagna, da cui si ammira la baia sottostante. Dopo Dhërmi si susseguono Vuno, con le sue casette in pietra dalle porte e finestre colorate, e le spiagge di Gjipe, situata al termine di uno spettacolare canyon che sfocia nel mare Ionio, e Jalë una delle più belle del Mediterraneo. Proseguendo verso sud, superata la spiaggia di Livadhi, fermatevi a Himara, una vivace cittadina di mare rinomata per le belle spiagge che la circondano e la vibrante vita notturna durante i mesi estivi. Poco prima dell’ingresso in città si trova il vecchio castello di Himara, una tappa imperdibile ad ingresso gratuito. È un altro, però, il castello più famoso situato lungo la costa albanese che non potete mancare di vedere, e cioè il Castello di Porto Palermo che dista 8,5 km da Himara. Per raggiungerlo occorre percorrere un tratto di strada che regala scenari mozzafiato, come quelli su Lliman, una meravigliosa insenatura nascosta tra colline brulle e bagnata da acqua le cui sfumature variano dal blu al turchese. Il viaggio continua verso sud, direzione Saranda. Prima di arrivare a destinazione, però, meritano una sosta il villaggio di Qeparo, con la chiesetta di San Demetrio, il vecchio castello e la torre di Ali Pasha, e la spiaggia di Borsh, 7 km di sassolini bianchi fini e mare cristallino, alle cui spalle si estendono campi di ulivi e macchia mediterranea a perdita d’occhio. A 14 km da Saranda, infine, si trova Ksamil, una delle destinazioni preferite dai turisti.

 

DURAZZO E KEPI I RODONIT
Le spiagge di sabbia, il clima mite, la vicinanza con l’Aeroporto Internazionale Madre Teresa di Tirana (a soli 30 km), il porto dove attraccano i traghetti, un ambiente tranquillo e strutture adeguate, contribuiscono a rendere Durazzo un’ottima meta per una vacanza in famiglia in Albania. Anche se non frequentata, a livello turistico internazionale, come altre destinazioni albanesi lungo la costa (ma molto in voga invece tra gli stessi albanesi, anche del Kosovo), e anche se il mare non è paragonabile a quello della riviera meridionale, Durazzo merita una visita perché è una delle città più antiche del Mediterraneo. Fondata con il nome greco di Epídamnos, successivamente colonizzata dai romani e chiamata Dyrrachium, Durazzo fu teatro di scontro della celebre battaglia tra Cesare e Pompeo. Il principale punto di interesse storico è l’Anfiteatro romano (costo di ingresso: 200 lekë), costruito tra I e II secolo d.C., sotto il regno di Traiano, che in passato poteva ospitare più di 20.000 persone. Molti resti rinvenuti nell’area sono oggi visibili al Museo Archeologico di Durazzo e al Museo Storico Nazionale di Tirana. La città è disseminata di resti archeologici, molti dei quali, purtroppo, lasciati in stato di incuria e incastrati tra condomini e vie trafficate, come il Foro Bizantino e i Bagni Romani. Altri punti di interesse di Durazzo sono la Villa Reale, fatta costruire dal re albanese Zog I che ha regnato il paese dal 1928 al 1939, la torre veneziana nei pressi del porto, le mura veneziane, la moschea Fatih e la Grande Moschea. A nord della città si trovano le spiagge di Gjiri te Lalëzit e Kepi i Rodonit, vero fiore all’occhiello della riviera adriatica, uno spettacolare capo roccioso proteso verso il mare formato da falesie punteggiate da macchia mediterranea. A Kepi i Rodonit ci sono sia spiagge libere che stabilimenti balneari, oltre a un castello costruito negli anni di Scanderbeg, nel 1400, che si può raggiungere o attraverso un percorso a piedi oppure comodamente in barca con escursioni organizzate dai proprietari degli stabilimenti balneari e una graziosa chiesetta di rito cattolico dedicata a Sant’Antonio, affacciata sul mare e circondata da bunker dell’epoca comunista.

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