Come raggiungere la Bosnia ed Erzegovina dall’Italia

Una delle capitali più belle d’Europa, natura selvaggia, preziosi borghi, fiumi, cascate e antiche montagne innevate per la maggior parte dell’anno: la Bosnia ed Erzegovina è un gioiello, tutto da scoprire. Fino a pochissimo tempo fa, la nazione balcanica non era collegata direttamente con l’Italia ed era raggiungibile solo in auto, pullman o atterrando nei Paesi limitrofi. La situazione di emergenza sanitaria mondiale ha comportato la sospensione di numerosi voli, ma se state progettando un viaggio in Bosnia e cercate informazioni su come raggiungerla, salvatevi questo articolo per il futuro.

L’aeroporto principale della Bosnia ed Erzegovina è quello di Sarajevo, ma anche Mostar e Banja Luka ne hanno uno. Dalle grandi città internazionali come Vienna, Londra, Francoforte e Praga partono voli di numerose compagnie aeree come Austrian Airlines, Czech Airlines e Lufthansa, ma esistono anche voli economici per Zagabria e Dubrovnik in partenza dall’Italia che consentono di raggiungere poi la Bosnia in pullman. Nell’autunno 2019 è stata inaugurata la tratta Roma-Sarajevo con la compagnia saudita FlyBosnia, a cui nel 2020 si è aggiunta quella Milano-Sarajevo (al momento della stesura dell’articolo, causa Covid, entrambe queste tratte sono sospese). La capitale bosniaca si può raggiungere anche via Budapest, da cui si vola con la compagnia low-cost WizzAir. A luglio 2021, invece, sarà inaugurato il volo Ryanair Milano Bergamo-Banja Luka, capitale de facto della Republika Sprska, seconda città più grande del Paese. Da Sarajevo partono ogni giorno autobus per i paesi confinanti e l’Europa occidentale. Da Medjugorje, Mostar, Sarajevo e Bihać ci sono autobus per Spalato, Dubrovnik e Zagabria in Croazia. Sarajevo e Banja Luka hanno collegamenti anche con Belgrado e Podgorica, in Serbia e Montenegro. I pullman, come nella maggior parte della penisola balcanica, si spostano lentamente a causa delle strade tortuose e delle occasionali pause fatte dagli autisti.

©Stefano Ferrario/Pixabay

Viaggiare in automobile in Bosnia è abbastanza impegnativo, alcune strade sono ancora in cattive condizioni, le stazioni di servizio fuori dalle grandi città sono poche e occorre fare molta attenzione ai numerosi posti di blocco:  rispettate sempre i limiti di velocità, i poliziotti sono molto severi e tentano di approfittare dei turisti (non tutti sono così chiaramente, ma durante il mio viaggio on the road nel Paese sono stata fermata più volte e mi sono stati chiesti soldi pena il ritiro della patente). La Bosnia-Erzegovina riconosce la patente di guida rilasciata in Italia. Fra i documenti richiesti per entrare nel paese c’è anche la Carta Verde: verificate prima della partenza che quella che vi è stata fornita dalla vostra compagnia assicurativa sia valida anche per la Bosnia-Erzegovina. Se non la possedete, al posto di frontiera vi sarà richiesto di stipulare un’assicurazione locale a breve termine. Dall’Italia settentrionale la Bosnia si raggiunge in auto via Slovenia – Croazia – Bihać o Brod. Dall’Italia centrale e meridionale la soluzione migliore è prendere il traghetto per Spalato da Ancona con attraversamento dogana a Metković; da Bari si raggiunge, invece, Dubrovnik. I collegamenti navali da e per la Croazia sono effettuati da diverse compagnie.

La presenza accertata di mine inesplose sparse sul territorio rappresenta un pericolo costante che richiede molta attenzione. Secondo le informazioni fornite dalle varie agenzie impegnate nel delicato compito di rimozione degli ordigni, si calcola che solo il 60% dei campi minati sia documentato sulle mappe ufficiali. Inoltre, gli smottamenti dovuti alle alluvioni del 2014 hanno causato in alcune aree lo spostamento di mine già mappate e dell’apposita segnaletica. Ai visitatori è raccomandato di evitare di inoltrarsi in aree non conosciute, poco frequentate e non asfaltate (per info in caso di escursioni fuori dai centri abitati, è possibile prendere contatto con il Bosnia and Herzegovina Mine Action Centre). Infine, al momento data la particolare situazione pandemica, è consigliato consultare il sito Viaggiare Sicuri per essere costantemente aggiornati.

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