Etnie, lingue e religioni del Kosovo

Il Kosovo nel cuore dei Balcani è un paese estremamente ricco dal punto di vista culturale: nonostante le sue dimensioni contenute, è grande quanto l’Abruzzo, al suo interno vivono etnie differenti che praticano religioni diverse e parlano varie lingue. Vediamo meglio quali sono!

ETNIE
Secondo l’ultimo censimento risalente al 2017, il Kosovo registra una popolazione pari a 1.831.000 abitanti. Etnicamente la popolazione è divisa tra albanesi, che costituiscono quasi la totalità degli abitanti (92,9%), bosgnacchi (1,6%), serbi (1,5%) e il restante 4% è suddiviso tra rom, gorani e turchi. Le sei stelle bianche situate nella parte superiore della bandiera rappresentano, appunto, le sei etnie che compongono la popolazione kosovara. I serbi, in particolare, sono concentrati soprattutto nella zona nord del paese, vicino al confine con la Serbia, a Mitrovica e nelle immediate vicinanze della capitale dove si trova l’enclave di Gračanica con il suo noto monastero medievale. A Prizren, capitale culturale del Kosovo, invece, è radunata la presenza turca (1,1%). Tra le minoranze del Kosovo, vi sono appunto anche i gorani, una minoranza slava musulmana concentrata a sud di Prizren, nella municipalità di Dragash (Dragaš in serbo), comprendente diciotto piccoli comuni -alcuni vivono anche nella municipalità di Kukës in Albania e in quella di Tetovo in Macedonia del Nord. I gorani parlano un particolare dialetto slavo, il našinski, nel quale si riscontrano molte parole simili al bulgaro. Tuttavia, non solo gli storici bulgari, ma anche quelli macedoni e bosniaci si contendono l’origine di questa antica popolazione balcanica. Non è chiaro il numero preciso di gorani presenti nell’area perché dal 1991 non è stato più fatto un censimento ufficiale nei comuni della Gora. Si stima tuttavia che vivano nella regione circa 10.000 individui appartenenti a questa minoranza slava. Tra le tante antiche tradizioni gorane, la più affascinante è sicuramente quella del matrimonio. In occasione dello speciale evento festivo (che si perpetra per cinque giorni), le giovani spose, seguendo un rito millenario, sono truccate sul viso con una spessa base bianca punteggiata da gocce dorate, che indicano la serietà e il carattere della ragazza, rosse, che significano fertilità, e blu, per proteggerla dal malocchio. La sposa, truccata e vestita con abiti tradizionali decorati minuziosamente, prima di dare l’avvio alle celebrazioni, raggiunge sulla sella di un cavallo bianco la casa del futuro marito.

LINGUE
Le lingue ufficiali del Kosovo sono l’albanese e il serbo. Il primo è diffuso in tutto il territorio, mentre il serbo è parlato dalla minoranza serba che vive nei distretti settentrionali e nelle altre enclavi serbe presenti nel Paese. La minoranza dei gorani parla, oltre all’albanese, il dialetto Našinski, appartenente alla famiglia delle lingue slave meridionali. Tra le altre lingue parlate in Kosovo, vi sono anche il turco (che nel distretto di Prizren è lingua ufficiale), il bosniaco e il croato. L’albanese (shqip), in particolare, è una lingua indoeuropea che, secondo molti studiosi, costituisce l’unico gruppo linguistico sopravvissuto all’illirico parlato in antichità nella penisola balcanica sud-occidentale. Ci sono, però, anche altre due teorie sulla filiazione della lingua albanese: secondo una prima, l’albanese sarebbe imparentato con l’antico gruppo linguistico daco-trace, un altro studio, invece, considera l’albanese come un gruppo a sé all’interno delle lingue indoeuropee. Oggi lo shqip è lingua ufficiale in Albania e Kosovo ed è lingua co-ufficiale in Montenegro e Macedonia del Nord. L’albanese è suddiviso in due sottogruppi, il tosco (toskë) e il ghego (gegë), parlati il primo nel sud dell’Albania e nel versante occidentale della Macedonia del Nord, il secondo nel nord dell’Albania, in Kosovo, in Montenegro e in Macedonia del Nord.

RELIGIONI
La principale religione diffusa in Kosovo è l’Islam di rito sunnita. Nel Paese, però, sono presenti anche gruppi di Bektashi (il Bektashism è un ordine religioso composto da credenti di fede islamica di derivazione sufi; il quartiere generale della confraternita ha sede a Tirana). La quasi totalità della popolazione albanese, e delle minoranze gorane e turche presenti nel Paese, è di religione musulmana. Il numero di moschee in Kosovo è nettamente superiore rispetto a quello delle chiese e in costante aumento grazie a finanziamenti che provengono da Turchia e Paesi del Medio Oriente, in particolare Arabia Saudita. Il Kosovo, tuttavia, è anche uno dei centri spirituali dell’ortodossia serba. Il Patriarcato di Peja/Peć e i monasteri di Graćanica e Dećan, sono tre dei centri monastici ortodossi più importanti per la chiesa serba. L’attuale sede kosovara della diocesi serbo-ortodossa è, però, situata a Prizren, la città dove si concentra il maggior numero di moschee presenti in Kosovo. Oltre alle religioni musulmana e ortodossa è presente anche quella cattolica abbracciata dalla popolazione albanese e dai pochi discendenti dei commercianti dalmati che ancora oggi abitano nel Paese che sono concentrati nella città di Gjilan. È Gjakova, però, il maggiore centro cattolico del Kosovo. Esistono, infine, minoranze di protestanti, concentrate soprattutto a Pristina e, oggi, diversamente dal passato, come testimonia il cimitero ebraico alle porte della capitale, la comunità ebraica è quasi inesistente. In Kosovo, nonostante la maggioranza della popolazione dichiari di professare l’islam, la religione non influisce nella vita politica: il Kosovo, infatti, è uno stato laico.

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